CENTRO SPORTIVO ITALIANO - COMITATO DI FORLÌ
28 luglio 2016

Il punto - Defibrillatori

di Vittorio Bosio
Il punto - Defibrillatori

Defibrillatori: ultima occasione per mettersi in regola

Nei giorni scorsi il ministro della Salute Lorenzin ha firmato un’ulteriore e probabilmente ultima proroga sulla data (ora è il 30 novembre 2016) di entrata in vigore dell’obbligo di avere un defibrillatore nei luoghi dove si svolge sport organizzato, e almeno una persona formata ad usarlo in caso di necessità. Se tirano un sospiro di sollievo alcune tra le società sportive ciessine, non ancora in regola su entrambi o almeno uno dei due aspetti del Decreto Balduzzi, molte altre decise e capaci di adeguarsi per tempo alla legge – facendo pressioni e sacrifici a volte non indifferenti – leggono questo rinvio quasi come una presa in giro; un segno che adoperarsi per rispettare le norme sia inutile. «Sarebbe un grave errore – afferma in una nota il presidente nazionale del Csi, Vittorio Bosio – il Decreto impone infatti un grande salto di qualità nella cultura e nei servizi socio–sanitari in Italia, ponendo questo “scatto” sulle spalle dei presidenti delle società sportive. È un progetto molto ambizioso, diamogli ancora del tempo, ma sarebbe un errore grave e imperdonabile pensare che tutto finirà poi nel dimenticatoio». L’estate passa in un attimo e per i dirigenti e per i responsabili, ad ogni livello del Csi, rappresenta quella linea ideale che divide una stagione dalla successiva. Gli sport di squadra ed i campionati in genere si sviluppano attraverso stagioni che vanno da settembre a giugno. Ma in luglio ed agosto non ci sono pause, perché tante persone, dai presidenti ai consiglieri delle società sportive, dagli allenatori, ai parroci o ai direttori di oratorio, risultano impegnate in un fitto dialogo con i Comuni, con i Centri sportivi, con le famiglie dei ragazzi e con i potenziali atleti della prossima stagione sportiva. «Chi non ha mai svolto questi compiti non può cogliere la mole di lavoro che i dirigenti fanno in queste settimane – prosegue Bosio – Per questo li ringrazio, confermando loro che il Csi tutto è consapevole di questo enorme sacrificio, di questo immenso dono alla comunità, del loro mettersi in gioco al servizio di un progetto sportivo sempre più vincente perché da sempre attento ai più fragili, agli ultimi, a chi ha veramente bisogno». Dunque il Csi gioca e vince anche in estate. «Auguro a tutti – conclude Bosio – di poter vivere in agosto giornate serene, dense di affetto e solidarietà. Senza mai dimenticarci di chi è in difficoltà, cercando di “stanare” e rispettosamente “tendere la mano” a coloro, che, per modestia e pudore, non hanno neppure il coraggio di chiedere. Per realizzare una società migliore mi ripeto: il Csi vince e convince, stando insieme in questa meravigliosa avventura umana che è lo sport cristianamente ispirato. E la vittoria è partire in 20 all’inizio e arrivare in 20, meglio in 21 alla fine del campionato».